BANGLADESH - Sr. Roni Gomes nel boarding di Boldipukur
19/01/2009
Sr. Roni Gomes, dopo anni di esperienza educativa nel Boarding di Boldipukur accoglie con stupore e gratitudine
i frutti di un seme lanciato lontano e germogliato nel profondo di storie concrete di resurrezione: Parola che nel silenzio ha trasformato la vita di Itali.
ITALI PARBIN
Vedendo dalla sua casa le bambine che erano al boarding, sentendole giocare insieme, ripetere insieme le lezioni, Itali un giorno è venuta da me e mi ha chiesto se poteva stare anche lei al boarding. La famiglia di Itali vive proprio vicino alla missione, nel villaggio di Goplapara; non sono cristiani ma ci conoscono da molto tempo: il papà è cieco e non trova lavoro, la mamma cerca di fare qualche lavoretto ed Itali ha altre due sorelle più grandi.
Ho risposto in modo evasivo alla bambina, ho pensato tra me e me: è ancora piccola, sta frequentando l'asilo, e poi vive proprio attaccata alla missione, ci sono altre bambine che hanno sicuramente più bisogno di lei. Itali è andata via triste... e quel volto triste e la sua vocina con cui mi chiedeva di essere ammessa al boarding non mi hanno lasciato prendere sonno quella sera.
Al mattino successivo faccio chiamare la mamma di Itali alla missione per chiederle se davvero vuole mandare la bambina al nostro boarding. La mamma non sa cosa rispondere: "Suora, ogni giorno mi ripete che vuole venire al boarding con le altre bambine, ma io non ho i soldi per pagare la retta; sa bene che faccio fatica a dar da mangiare alle mie figlie. Io so che qui sarebbe educata bene, ma proprio non me lo posso permettere!". Mi confronto con le altre consorelle della comunità per vedere che cosa sia meglio fare per il bene della bambina e anche del villaggio. Decidiamo di prenderla: tirare grandi tre figlie senza il marito che lavora non è un compito facile per quella donna.
La faccio chiamare ancora: "Davvero non puoi almeno contribuire alla retta del boarding per tua figlia?" "No, suora, non saprei proprio dove andare a prendere 200 taka al mese". Le chiedo se dà da mangiare a sua figlia. "Certo, il poco che ho è sempre per loro!" "Bene, allora dal giorno che verrà al boarding, metti da parte i soldi che avresti speso per comprare il riso e la verdura per tua figlia, saranno 5 taka al giorno, quando lavori di più e prepari qualcosa in più saranno 10 taka e quando non riesci a trovare lavoro saranno solo mezza o una taka, ma ogni giorno, quello che avresti speso per Itali, mettilo in un salvadanaio e quei risparmi li userai poi per pagare la retta".
Itali inizia a frequentare il nostro boarding e un giorno, dopo essere stata a casa in vacanza, mi confida piena di gioia che sua mamma ogni giorno mette in un salvadanio delle monetine da portare al boarding. "Il papà non lo sa, altrimenti le prenderebbe lui, ma le mie sorelle mettono qualcosa anche loro
quando possono!".
Ormai è quasi un anno che Itali è al nostro boarding, è sempre felice come al primo giorno, si impegna con passione in tutte le attività e noi non ci siamo pentite di averla presa con noi.
Tra pochi giorni io lascerò Boldipukur... il boarding, le bambine, perché sono stata trasferita in un'altra comunità. Saputa la notizia, la mamma di Itali mi viene a salutare e porta con se una borsa pesante piena di monetine!!! "Suora, ho fatto come mi aveva detto. Ho messo da parte ogni giorno quello che avrei speso per Itali: guardi quanto sono riuscita a mettere insieme!". Non credo ai miei occhi! Contiamo le monete: 1400 taka!!! L'equivalente a sette mesi di retta del boarding! Per curiosità le abbiamo volute pesare: 4 chili di monetine!
Il mio cuore è pieno di gioia. Penso che questo sia stato uno dei doni più belli che ho ricevuto nel lasciare Boldipukur: il vedere che il seme gettato ha portato frutto, che una mamma ha sperimentato il valore del risparmio, che una famiglia ha potuto vedere con i propri occhi che il poco di oggi sommato al poco di domani può diventare molto per il futuro.
La mamma di Itali è felice: "Suora, si ricorderà di noi? Non possiamo darle nulla come regalo, ma noi non ci scorderemo mai di lei e di quanto ci ha insegnato!". Itali è fiera della sua mamma e sprizza di gioia.
Quanti semi ho seminato in questi anni a Boldipukur! Quanti consigli per educare le bambine e le famiglie! E questo mi ricorda il Sogno del Seminatore di m. Igilda e le parole di p. Manna sul non stancarsi mai di gettare il seme della Parola nel cuore della gente. Il Signore ha voluto mostrarmi questo frutto perché non mi stanchi mai di seminare, e creda che per ogni seme gettato il tempo della maturazione prima o poi arriverà.
sr. Roni Gomes