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BRASILE SUD - Testimoni di accoglienza

08/08/2009

Ecco una testimonianza di accoglienza fatta dalla nostra consorella Francisca de Andrade, Missionaria dell'Immacolata, attualmente nella direzione della casa di Accoglienza e Convivenza "San Giuseppe" a Bragança Paulista. Il titolo per la sua relazione è la preghiera di Abramo al Signore quando gli apparvero tre forestieri in cerca di accoglienza "Signore, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo". (Gen 18,1-5)

Nel 2007, le due Province delle Missionarie dell'Immacolata: Brasile Nord e Sud, decisero insieme di organizzare una comunità di accoglienza per le sorelle che per motivi di salute o per l'età non possono impegnarsi in attività pastorali intense, o che ritornano dalle missioni per un tempo di riposo in patria.

 Ascoltando ciò che dice la Bibbia nel Salmo 90 (89) "Tu fai ritornare l'uomo in polvere",le veterane esclamano: "Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per le più robuste..." Infatti un buon gruppo di consorelle brasiliane già sono nei 60, altre stanno andando verso i 70 e gli 80!

 In questa era degli "inservibili" è necessario sedersi all'ingresso della tenda e alzare gli occhi al cielo come fece Abramo. Illuminate da questo testo biblico, aspettiamo l'arrivo della Trinità Santa che ci sorprende con la novità della sua ora.

Le missionarie sono nomadi

Nel servizio dell'accoglienza che ci è stato affidato bisogna mettersi all'ingresso della tenda, luogo di riposo e di attesa. Bisogna tendere l'orecchio al rumore dei passi di Dio: alzare gli occhi e vedere...vedere e corrergli incontro...Incontrare e accogliere...Accogliere servendo. Abramo e Sara furono nomadi! Le missionarie sono itineranti! Vivono pellegrinando. Montando e smontando la tenda. Chi arriva ha bisogno di ricuperare le forze per ripartire. Partire, montando la tenda con l'integrità dell'essere.

 Con il desiderio di non trascurare nulla, Abramo fa una supplica trasparente e impegnativa "Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo...è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo". Questi atteggiamenti aiutano a far luce sulla finalità di questa casa di Accoglienza e Convivenza.

Comunità San Giuseppe

Casa S. GiuseppeEcco la missione di questa comunità di San Giuseppe a Bragança Paulista cosciente delle necessità di chi arriva: ogni sorella è sempre qualcuno che arriva.

L'ora del bisogno di accoglienza non è cronologica, è Kairós (" tempo che si misura con i battiti del cuore", secondo Rubem Alves). Così gli alimenti e le attitudine fondamentali che la sorella merita sono: pane, acqua, lavare i piedi, ospitalità per ricuperare le forze e ricominciare.

Necessità di chi accoglie:

  • avere sempre il cuore vigilante;

  • allargare lo spazio della tenda e accogliere, sempre;

  • dare, intuire il bisogno di chi arriva;

  • con la tenerezza di Dio, dare il benvenuto, dicendo: Come stai? Cosa hai nella tua tenda da offrire? Cosa manca nella tua tenda da ricuperare?

Sapendo che la Missionaria dell'Immacolata riceve una vocazione che la manda ad annunciare il Vangelo a tutti i popoli, è necessario avere uno spirito eminentemente apostolico. La missionaria "è una donna di fede, nasce dalla fede, vive di fede e per questa volentieri lavora, patisce e muore" (Costituzioni n. 7). Di conseguenza "Nessun luogo, nessuna situazione può soffocare la sua ansia apostolica" (Costituzioni n. 64).

Questa casa sarà un santuario di supplica, lode e ringraziamento per le grandi opere che Dio realizza nelle missioni nei cinque Continenti, dove missionarie e missionari furono inviati da Dio, annunciatori di Gesù Cristo Morto e Risuscitato.

Che il Divino Spirito Santo crei in noi vincoli di intimità e apertura perché possiamo ascoltare i passi di chi arriva nell'amore Trinitario.

 

sr. Francisca Andrade

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