Sr. Neide
24/12/2009
Una data molto importante rimarrà per sempre fissa nel mio cuore. Era il pomeriggio sereno del 30 aprile quando ricevetti il primo annuncio della mia destinazione per il Bangladesh, non mi sono subita resa conto dell'importanza di quello che succedeva. Allora ho pensato: Sarà che succede proprio questo quando si riceve la destinazione?
Veramente ho preso coscienza del successo durante l’annuncio ufficiale, nel giorno di Pentecoste. Noi, Missionarie dell’Immacolata della Provincia del Nord Brasile, eravamo riunite nella cappella della Comunità di Cidade Nova I, Manaus per un momento di preghiera. Sr. Rosanna, Superiora Provinciale, ha letto la lettera della Madre Generale mandata in occasione di quella solennità missionaria. Dicevo tra me: “Non piango”, ma l’emozione era troppo forte, non seppi dominarmi. Le lacrime inondarono il mio volto. Fu un momento importante della mia vita. Pur non conoscendo il Paese a cui ero destinata, subito lo amai come “mia terra, mio popolo”.
Per me essere religiosa e Missionaria dell’Immacolata è lavorare perché il mondo diventi come una grande famiglia, cosciente però che ciò non dipende unicamente e esclusivamente da me. Essere missionaria è andare in quella parte del mondo all’incontro dell’altro, rispettando l’opera dello Spirito Santo già presente in quella realtà. Essere missionaria è essere inviata per evangelizzare e scoprire allo stesso tempo che io stessa sono evangelizzata dagli altri. L’invio a una missione insegna molte cose.
Sono molti i pensieri che passano nella mia mente: vado verso una nuova cultura, una nuova lingua, è un rinascere, un imparare tutto nuovamente. Certamente sarà un ricominciare alla grande.
Vado con la certezza che il Signore sta inviandomi attraverso la mia comunità cristiana, così come me, altre sorelle verranno in Brasile confermando che l’invio reciproco è opera dello Spirito Santo.
Gesù, il grande missionario del Padre mi accompagnerà con la sua grazia, perché Egli stesso ha detto: Non abbiate paura, sarò con voi fino alla fine del mondo”.
Ringrazio le mie consorelle che gioirono con me per la mia destinazione. Sono rimasta molto contenta per gli auguri di incoraggiamento, per la preghiera e per l’affetto ricevuti. E adesso mi sto preparando per il giorno della partenza!
Sr. Neide Correa de Castro