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Sr. Lurdu Mary

14/10/2009

Come un bambino…

Sono sr. Lourdu Mary Gorremuchu, della provincia di Vijayawada nello stato dell’Andhra Pradesh, a sud dell’India, la mia ben conosciuta e amata patria. Mi sento molto felice e grata per l’opportunità di poter condividere la mia breve esperienza di vita nella sconosciuta missione di Manaus, nello stato dell’Amazonas, nel Brasile nord.

Arrivai  in Amazzonia il 14 gennaio di quest’anno, dopo aver detto addio al mio popolo. Sono nata in uno stato dell’India dove il popolo e le terre guardano verso il cielo aspettando di ricevere qualche pioggia: c’è scarsità di acqua. Sono invece stata destinata in uno stato dove l’acqua è abbondante e dove esiste la bellezza spettacolare e esuberante di una foresta ricca e dove i fiumi sembrano mari. Questo mi fece pensare che i cammini di Dio sono sempre una sorpresa.

Ho intitolato questo articolo “Come un bambino” perché fin dall’inizio della mia vita come missionaria ad vitam mi sono ritrovata a vivere la vita come quella di un bambino. La mia vita negli ultimi cinque anni è stata ricca di sorprese.

Arrivata direttamente dall’India, non sapevo parlare né in italiano né in portoghese. Per questo motivo nei primi giorni rimanevo quasi unicamente in compagnia delle suore indiane che sono qui da qualche anno. Mentre ero con loro stavo bene, ma la mia vera angoscia per potermi comunicare è cominciata quando esse sono tornate alle loro comunità, lasciandomi nella casa provinciale con  tre italiane e due brasiliane. Nessuna di loro sa l’inglese e io non sapevo parlare il portoghese. Ho passato momenti difficili e sono successi molti contrattempi. Ma un po’ alla volta ho imparato a ridere dei miei errori con le altre persone, pur affrontando situazioni non facili. Il vocabolario è diventato la mia guida, un aiuto costante, in qualunque posto io vada.

Penso che Dio insegna con vari mezzi, per la maggior parte a noi sconosciuti. Ignorando la lingua ho dovuto diventare una semplice spettatrice.

Ho capito che imparare una lingua comporta un grande sacrificio, richiede molta pazienza e penitenza. Ma soprattutto ho capito che al di sopra di tutto c’è la Grazia di Dio che accompagna  le persone consacrate quando soffrono per la solitudine.

Desideravo imparare rapidamente e parlare con le altre persone, ma non riuscivo a capire la logica di questa lingua straniera.

Ho imparato che sono questi i sacrifici dell’inizio che Dio aggiunge alla felicità e al successo della missionaria. In quei momenti di angoscia e di forza di volontà interiore per imparare e amare, scopri di essere contenta di parlare così come potevo. Non ricordo come ho imparato l’inglese, ma ora so realmente come sto imparando il portoghese.

So che il punto difficile nell’apprendimento di una lingua, della sua natura e logica, è legato direttamente all’aspetto comportamentale delle persone, come il cordone ombelicale della mamma per il bambino nell’utero. Le consorelle mi aiutano a conoscere tutto il possibile della cultura brasiliana.

Sono qui da nove mesi e riesco a comunicare con le persone. Le benedizioni di Dio sono innumerevoli quando tu sei in una situazione sconosciuta. La mia vita prosegue sempre ricca di numerose grazie, benedizioni e sorprese nel mio amato Brasile.

Sr. Lourdu Mary Gorremuchu

Manaus, Amazonas

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