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GUINEA BISSAU - Proteggere la Vita

24/11/2008

Sr. Rosangela de Oliveira, Missionaria dell'Immacolata (PIME) in Guinea Bissau - Africa, dal 1983. Ha svolto varie attività pastorali: catechesi, liturgia, pastorale con le famiglie e lavoro sociale, specialmente nel campo della sanità, medicina naturale e pastorale dell'Infanzia nella Diocesi di Bissau. Ha lavorato con bambini, giovani e adulti principalmente a Bissorá, nel nord del Paese.

  Lei stessa racconta la sua esperienza:


"La nostra presenza come Missionarie dell'Immacolata nella Guinea Bissau, Africa Occidentale, fin dal 1980, ha come priorità rispondere al desiderio della missione e all'appello del nostro Carisma eminentemente missionario:"Viva passione per l'annuncio del Regno di Dio a tutte le genti" (Costituzioni MdI 4). "Nessun luogo, nessuna situazione può soffocare l'ansia apostolica della Missionaria dell'Immacolata che, dovunque e sempre, con la vita, la parola, la carità cerca di comunicare Cristo" (Cost. MdI n. 64). Formiamo comunità internazionali di religiose che dedicano la propria vita a coloro che non hanno mai sentito parlare del Vangelo di Gesù Cristo e della sua proposta di salvezza, mediante la testimonianza, l'annuncio della Parola e il servizio della carità. Lavoriamo per la promozione integrale della persona umana, senza distinzione di etnie e religione.

Tutte le nostre attività hanno l'unica finalità di essere espressione concreta della salvezza in cui crediamo, che viviamo e annunciamo.

Insieme alla Caritas diocesana di Bissau abbiamo tre priorità:

Educazione: in vista di una società più giusta e fraterna;

Salute: preoccupandoci della vita, espressione concreta del Vangelo che annunciamo e

Promozione della donna: nella condivisione e nella scoperta dei suoi valori e dignità.

Poiché il settore della salute è il più bisognoso, aggravandosi sempre più per la situazione socio-economica del Paese, è necessario intensificare la cura dei bambini e delle mamme, le categorie più bisognose e sofferenti.

In Guinea, a causa di costumi e tradizioni, molte vite soffrono tristemente, e necessitano di maggior attenzione e cura. Dobbiamo occuparci con l'affetto e la tenerezza materna di Dio di queste persone: "Quando Israele era giovinetto, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio" (Os 11,1)

In Guinea Bissau da molti anni svolgevamo un lavoro simile a quello della Pastorale dell'Infanzia. Sapendo ciò e conoscendo il valore e il successo di questo lavoro, la Caritas della Guinea ha invitato la Dr. Zilda Arns (Coordinatrice Generale - Nazionale della Pastorale dell'Infanzia in Brasile) per iniziare e avviare la pastorale dell'Infanzia in Bissau. La Dr. Zilda conoscendo la realtà del luogo ha prontamente risposto all'appello.

Dopo la sua visita, il nostro lavoro già esistente, ha preso il nome di "Pastorale dell'Infanzia". sr. Rosangela e bambiniLe due diocesi di Bissau e Bafatá si sono unite per questa finalità: salvare vite attraverso la Pastorale dell'Infanzia. È un successo! Da quando è stata fondata, ci sono stati due incontri di formazione (tirocinio), promossi dalla Caritas inter-diocesana e orientati da due persone della Pastorale dell'Infanzia del Brasile. Mediante questi incontri si sono formati nuovi leaders che a loro volta formano altri incaricati a livello comunitario della Pastorale dell'Infanzia per la Guinea: essi si impegnano a fare un lavoro di volontariato a favore del loro popolo e sono uno strumento prezioso per salvare molte vite.

Abbiamo avuto molte esperienze soddisfacenti in questo senso. Molti bambini, per mancanza di nutrimento hanno avuto gravi conseguenze o hanno perso la vita. Molti morivano per malattie che si potevano prevenire.

Per questo costante lavoro, questi bambini riacquistano la salute. Possiamo citare l'esempio di un bambino, giunto al nostro Centro Nutrizionale: Carambá Sisse, di due anni, il quinto figlio di una coppia che aveva già perso i primi quattro figli nella stessa età di Carambá, morti tutti per lo stesso problema: denutrizione grave.

I genitori di Carambá avevano procurato soluzioni nelle loro tradizioni, ma non avevano incontrato nessuna cura neppure per l'ultimo figlio. Fortunatamente incontrarono persone che avevano conosciuto il nostro lavoro e avevano superato con l'aiuto del Centro il problema grave della malattia dei loro figli. E indicarono a questi genitori disperati il nostro Centro di ricupero nutrizionale (CRN), assicurandoli che avrebbero incontrato soluzione al loro problema. Quando ricevemmo Carambá pesava poco più di 4 chili. Il quadro clinico era gravissimo e lasciava poche speranze di vita. Dopo la diagnosi, cominciammo la cura: prima combattemmo subito le infezioni dovute alla denutrizione ( ciò che era più urgente). Insieme a questo, abbiamo dato un supplemento di alimentazione e molto affetto, attenzione e amore. Si videro subito i risultati. In poco tempo, Carambá, quel bambino quasi senza vita, un corpicino pelle e ossa, denutrito, in una situazione grave, non era più lo stesso, ma un bambino pieno di incanto e di vita. Insieme al figlio anche la mamma dovette ricevere cure speciali e una formazione per curare il proprio corpo e quello di suo figlio.

Questo nostro lavoro attinge la sua forza e la sua mistica in Gesù Cristo. E' lui che ci dice: "Sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10,10). Gesù non ci propone solo di salvare la vita dei bambini e curare che si nutrano a sufficienza, ma far sì che siano felici e capaci di amare durante tutta la loro vita, perché il più grande comandamento della Legge di Dio è l'amore."

sr. Rosangela de Oliveira

oliveiraros@hotmail.com

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