La Chiesa in Papua Nuova Guinea
08/06/2009
La Papua Nuova Guinea e'una grande isola dell'Oceania, circondata da piccoli arcipelaghi e isolette. Si trova vicino all'equatore quindi gode un clima tropicale ed è ricca di foresta vergine.
La Papua ha una popolazione di circa 6 milioni di abitanti che vive sparsa in gruppi etnici nella foresta e nelle diverse isolette. Nella città vivono chi ha un posto di lavoro governativo.
La maggior parte del paese vive in maniera ancora molto semplice; non esiste elettricità, per l'acqua bisogna andare al fiume, non ci sono strade quindi i mezzi di trasporto e comunicazione rimangono molto difficili o addirittura nulla. Malgrado tutti questi limiti la chiesa non si è bloccata ma ha assunto queste sfide perché il Vangelo venga proclamato a tutti i popoli.
I primi contatti
Nel 1845, i Maristi (un vescovo con sette sacerdoti e sette fratelli) hanno raggiunto l'isola di Bougainville. Sono stati i primi missionari, con loro comincia la prima evangelizzazione in Melanesia. Hanno trovato subito ostilità da parte della gente. Infatti, il Vescovo Epalle e stato ucciso. In più, l'ambiente malsano, il cibo povero ha causato subito malattie e per qualcuno una prematura morte.
Dopo questa dura esperienza I Maristi hanno fatto richiesta di lasciare la Papua. Propaganda Fide ha chiesto all'Istituto del PIME di sostituire i Maristi. 
Nel 1852 sette suoi missionari arrivarono nelle isole di Woodlark e Rooke (PNG). Incontrarono le stesse difficoltà dei maristi, malattie, e sopratutto ostilità da parte della popolazione: gli indigeni uccisero Padre Giovanni Mazzuconi nel 1855. Così anche il PIME lasciò la Melanesia. Solo nel 1881, con l'arrivo dei missionari del Sacro Cuore la nostra chiesa ha ricominciato ad essere presente in PNG. E, nonostante le difficoltà, il lavoro di evangelizzazione ha cominciato ha mettere radici.
Tra il 1855 e il 1881 tempo in cui la Chiesa cattolica non era presente in PNG, arrivarono in varie parti del paese:Metodisti, Luterani, e Anglicani ed altre piccole Chiese Cristiane .Il popolo della Papua in poco tempo è diventato Cristiano. La Papua ora ci tiene a dire he è un paese cristiano:
"Cattolici 22%, Luterani 16%, Presbiteriani /Metodisti 8%, Anglicani 5%, Alleanza Evangelisti 4%, Avventisti 1%, Altri protestanti 10%, Religione tradizionale 34%".
La Chiesa locale
Durante la seconda Guerra mondiale, la Chiesa ha sofferto persecuzione da parte dei Giapponesi i quali hanno inviato i missionari di differenti Chiese e laici impegnati in campi di concentramento. Molti di loro sono stati anche uccisi.
Ancora una volta se il chicco di grano non muore non porta frutto... Peter ToRot catechista di Rabaul, ha accettato di essere ucciso testimoniando la sua fedeltà a Cristo.
La prima ordinazione sacerdotale Louis Vangeke è stata nel 1937. E' nel 1970 e stato ordinato come primo vescovo della Papua Nuova Guinea. Inizio di un cammino per una localizzazione della chiesa.
In PNG ci sono 19 diocesi. Ma ancora la maggiore parte dei vescovi sono stranieri. Infatti, i vescovi locali sono solo 10.
La chiesa in PNG e'attiva e cerca di lavorare per una maggior comunione e unità rispettando i diversi gruppi etnici presenti nel paese, e anche tra le varie confessioni religiose.
Nel 2003-2004 e stata celebrata l'assemblea generale della chiesa cattolica in PNG. E' stato preparato il piano pastorale a livello nazionale, dando priorità alla formazione integrale dell'uomo e della famiglia, alla formazione dei catechisti, alla catechesi dei bambini,all'educazione dei giovani, alla tutela della salute: si sta' lavorando per i malati di SIDA. 
La Chiesa si sta' impegnando molto perché ci sia più solidarietà tra le differente Chiese cristiane e sta' incoraggiando l'ecumenismo. Ci sono due istituti ecumenici, uno (Melanesian Institute) di formazione per i nuovi missionari e l'altro (Christian Institute of counselling) per la formazione dei laici e preparazione al lavoro pastorale nella famiglia, alla cura della salute. E' molto visibile il desiderio di lavorare insieme e non esiste più rivalità, come un tempo. Tra le diverse chiese sembra che stiano crescendo una vicendevole stima e rispetto.