Sr. Vimala Francis
28/01/2010
Mi chiamo sr. Vimala Francis e faccio parte di una Congregazione Religiosa esclusivamente missionaria, conosciuta come “Suore Missionarie dell’Immacolata”. La mia passione e il mio sogno sono sempre stati quelli di partire per una terra lontana come missionaria. Oggi sono orgogliosa di essere missionaria nella poco conosciuta Papua Nuova Guinea.
Per nascita sono un’Indiana del sud. Da questo angolo del mondo sono stata inviata nella “Terra del Paradiso”, La Papua Nuova Guinea, che è circondata dal sempre agitato Oceano Pacifico.
Avendo completato il mio terzo anno in questa “terra dell’inatteso”, la mia amata PNG, vorrei condividere con voi alcune delle mie esperienze.
Ho lasciato la mia terra, l’India, l’1 ottobre 2006. Arrivando a Port Moresby, la capitale della PNG, il mio cuore sobbalzava di gioia e gratitudine. Raggiungere Alotau via mare è stata un’esperienza tremenda. Ci sono volute 36 ore. Il mare era spaventoso e ho sofferto così tanto il mal di mare da non poter bere neppure una goccia d’acqua. Nella paura, ho persino pensato che neppure Dio ci avrebbe potuto salvare se, per caso, fosse accaduto qualche cosa alla nostra nave. Per raggiungere Watuluma, un piccolo e remoto villaggio sull’isola di Goodenough, ci sono volute altre 26 ore di viaggio in barca.
Così come il viaggio missionario di S. Paolo, anche il mio viaggio è stato ricco di lotte e ansie nell’attraversare il mare.
Arrivata a Watuluma, sono stata incaricata di insegnare nella scuola superiore (classi IX e X). Entrare nel campo dell’educazione in PNG per una giovane e inesperta straniera non è stato facile. Mi sono sentita come ai tempi degli studi per ottenere il Baccalaureato in Educazione: pianificare per iscritto ogni giorno le lezioni, ottenere l’approvazione da un insegnante più anziano, osservazioni sulla lezione, ecc... Beh, non è uno scherzo! Anche se ho attraversato questa fase con molta sofferenza, oggi sento di aver guadagnato molto. Gli studenti erano molto affezionati, socievoli mi volevano bene e mi hanno accettata come una dei loro. Sono semplici, modesti e spensierati. Tuttavia, anch’essi hanno problemi poiché non tutti arrivano da famiglie sane. È un compito arduo e una grande sfida quella di tentare di inculcare i valori morali, familiari e del Vangelo nelle giovani generazioni di oggi per giungere ad un domani migliore. Mi sono davvero commossa percependo il loro senso di perdita quando ho lasciato Watuluma nell’ottobre del 2009. Mentre li salutavo il mio cuore soffriva, così come i loro...
Ora, dopo un tempo di vacanze in India, sono stata assegnata ad una nuova missione: Monte Hagen,
Western Highlands. Qui, noi MdI, stiamo aprendo una nuova comunità. Non so che cosa mi aspetta là... ma come S. Paolo, credo e ho fiducia che insieme alle sfide, difficoltà e, forse, sofferenze, la grazie di Dio mi attende là. Con questa fiducia che il Signore che ha camminato con me nei tre anni trascorsi a Watuluma, continuerà con me anche a Monte Hagen, sono pronta ad andare avanti! Così, con entusiasmo e ansia, con fede e coraggio, getto il mio cuore al largo per continuare a seguire Lui, il mio Signore, fino alla fine.
Sr. Vimala Francis
Missionary in PNG